Caro Henry Ford, avevi torto!

Indubbiamente Henry Ford è stato uno dei più grandi uomini nel mondo industriale, portando nel sistema produttivo un meccanismo che per più di un secolo è stato ed è rimasto il punto di riferimento.

Standardizzazione, ottimizzazione e mass-production in un’unica grande impresa che lo ha portato ad essere il padre indiscusso dell’industria automobilistica grazie al suo primo grande progetto, la Model-T. del 1908.

C’è però un frangente, un momento, una frase che fa intuire che il buon Henry Ford (lo dico ovviamente in modo provocatorio) aveva dannatamente torto!

Una delle sue più famose affermazioni fu infatti:

“Se avessi chiesto ai miei clienti cosa volevano, mi avrebbero risposto: un cavallo più veloce”

L’ironia della sorte ha voluto che proprio questa sia una delle frasi più note associata a lui…una frase all’epoca “disruptive” ma oggi tremendamente vecchia, démodé e soprattutto sbagliata!

Pensiamo per un attimo a ciò che altri uomini, esterni al mondo di Ford e dell’automotive, furono riusciti ad immaginare in quel periodo:

  • Georges Méliès ed il suo “Il viaggio nella luna”, dove l’uomo poteva viaggiare nello spazio
  • Jules Verne ed i suoi fantascientifici racconti di “Viaggio al centro della terra” e “Ventimila leghe sotto i mari”
  • Herbert George Wells e la sua “Time Machine”, che già alla fine del ‘900 immaginava viaggi nel tempo e nello spazio

E’ ovvio che, per colpa dell’inerzia mentale che si vive quotidianamente, chi in quel momento viveva nel mondo del “trasporto”, immaginava il trasporto stesso per come era abituato a vederlo e gestirlo; è altrettanto nitido come invece ci fossero altre persone, con menti meno “bloccate”, pronte ad immaginare scenari, spazi e soluzioni del tutto diverse e innovative.

Oltre a queste menti eccelse che hanno saputo emergere in un periodo storico in cui l’informazione (se circolava) circolava con tempi e modi che oggi nemmeno riusciamo concepire, siamo certi che nessuna altra persona avrebbe potuto immaginare qualcosa di nuovo, di diverso? Siamo sicuri che se Henry Ford avesse chiesto ai suoi clienti “Ditemi come migliorare il trasporto”, tutti avrebbero risposto “servono cavalli più veloci”?

Personalmente credo che molte altre persone, se interpellate, avrebbero saputo immaginare qualcosa che possa ricondurre all’automobile come risposta o, perché no, avrebbero immaginato qualcosa di più provocatorio.

Ad Henry Ford è quindi giusto attribuire tutti i meriti per il grande contributo a livello industriale ma, con gli occhi di oggi, il suo approccio “chiuso” rispetto ai clienti non è un esempio attuale di successo e di innovazione. Il suo “motto” non è quindi da considerare come esempio nel contesto innovativo attuale, dove il tema chiave è l’apertura e le dinamiche di open-innovation.

Se ho stuzzicato la tua curiosità e desideri scambiare pareri o avere approfondimenti in merito al tema della Open Innovation, non esitare nel contattami, è più facile di quanto credi…basta un CLICK!

© daniele radici